Curricolo e competenze

Visualizza il testo con caratteri grandi Visualizza il testo con caratteri medi Visualizza il testo con caratteri medi

Le “Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione” (D.M. 254/2012, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 30 del 5 febbraio 2013), costituiscono il quadro di riferimento per la progettazione curricolare affidata alle scuole. Sono un testo aperto, che la comunità professionale è chiamata ad assumere e a contestualizzare, elaborando specifiche scelte relative a contenuti, metodi, organizzazione e valutazione coerenti con i traguardi formativi previsti dal documento nazionale.


L’ORGANIZZAZIONE DEL CURRICOLO

Il curricolo di Istituto è espressione della libertà d’insegnamento  e dell’autonomia scolastica e, al tempo stesso, esprime le scelte della comunità professionale e l’identità dell’istituto.

Nella pratica didattica i docenti dovranno tendere verso il superamento dei confini disciplinari e avere come riferimento ultimo la promozione di competenze che necessitano dell’apporto simultaneo di più saperi disciplinari(multi/inter/pluri/transdisciplinarietà).
Il perno del curricolo non è rappresentato principalmente, dai “contenuti” delle discipline, ma dal valore formativo dei SAPERI quindi dal concetto di competenza, come insieme di conoscenze, abilità, padronanza di linguaggi, che sono peculiari di una specifica disciplina, ma che tendono a trasferirsi in altri settori disciplinari

Gli obiettivi di apprendimento sono definiti in relazione a periodi didattici lunghi: l’intero triennio della scuola dell’infanzia, l’intero quinquennio della scuola primaria, l’intero triennio della scuola secondaria di primo grado.                                                                                                                                                               
Sono obiettivi ritenuti strategici al fine di raggiungere i traguardi  di sviluppo delle competenze previsti dalle Indicazioni

<> Raccomandazioni del Parlamento europeo 18 dicembre 2006

• La competenza è l’integrazione delle conoscenze e delle abilità apprese e la loro mobilitazione per risolvere i problemi che si presentano al soggetto nelle situazioni complesse 
• La competenza comporta la mobilitazione e il coordinamento di una serie di risorse di varia natura ( cognitiva, affettiva, sociale); competenti si è ( Damiano, 2004)
• “La competenza è un abito mentale, un metodo di studio, una disponibilità permanente alla ricerca, necessari per affrontare nuovi compiti, nuove sfide, nuove situazioni nel corso della vita. C’è un termine nelle Indicazioni per la scuola d’infanzia che parla di avventura della conoscenza: ecco, si vorrebbe che la scuola fosse un’esperienza che fa crescere, che organizza e struttura il modo di pensare, che rende progressivamente autonomi.” G. Cerini

Le otto competenze chiave di cittadinanza

1. Imparare ad imparare: ogni giovane deve acquisire un proprio metodo di studio e di
lavoro.

2. Progettare: ogni giovane deve essere capace di utilizzare le conoscenze apprese per
darsi obiettivi significativi e realistici. Questo richiede la capacità di individuare priorità,
valutare i vincoli e le possibilità esistenti, definire strategie di azione, fare progetti e
verificarne i risultati.

3. Comunicare: ogni giovane deve poter comprendere messaggi di genere e complessità
diversi nella varie forme comunicative e deve poter comunicare in modo efficace
utilizzando i diversi linguaggi.

4. Collaborare e partecipare: ogni giovane deve saper interagire con gli altri
comprendendone i diversi punti di vista.

5. Agire in modo autonomo e responsabile: ogni giovane deve saper riconoscere il valore
delle regole e della responsabilità personale.

6. Risolvere problemi: ogni giovane deve saper affrontare situazioni problematiche e
saper contribuire a risolverle.

7. Individuare collegamenti e relazioni: ogni giovane deve possedere strumenti che gli
permettano di affrontare la complessità del vivere nella società globale del nostro tempo.

8. Acquisire ed interpretare l’informazione: ogni giovane deve poter acquisire ed
interpretare criticamente l'informazione ricevuta valutandone l’attendibilità e l’utilità,
distinguendo fatti e opinioni.

La scuola Primaria Vanvitelli concorre quindi come primo segmento ordinamentale al raggiungimento del PROFILO in uscita DELLO STUDENTE cosi come descritto dalle Indicazioni, AL TERMINE DEL PRIMO CICLO DI ISTRUZIONE, (cioè dell’ ultimo anno della scuola Secondaria Inferiore (ex Scuola media)

Lo studente al termine del primo ciclo (…)è

>  In grado di iniziare ad affrontare in autonomia e con responsabilità le situazioni di vita tipiche della propria età, riflettendo ed esprimendo la propria personalità.

 > Dimostra una padronanza della lingua italiana tale da consentirgli di comprendere enunciati e testi di una certa complessità, di esprimere le proprie idee, di adottare un registro linguistico appropriato alle diverse situazioni. Utilizzare le conoscenze per comprendere sé stesso e gli altri.

 > Nell’incontro con persone di diverse nazionalità è in grado di esprimersi a livello elementare in due lingue europee. Allo stesso modo riesce ad utilizzare una lingua europea nell’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione: posta elettronica, navigazione web, social network, blog, ecc…

 > Le sue conoscenze matematiche e scientifico-tecnologiche gli consentono di analizzare dati e fatti della realtà e di verificare l’attendibilità delle analisi quantitative e statistiche proposte da altri. Il possesso di un pensiero razionale sviluppato gli consente di affrontare problemi e situazioni sulla base di elementi certi e di avere consapevolezza dei limiti delle affermazioni che riguardano questioni complesse che non si prestano a spiegazioni univoche.

  >Utilizza in modo sicuro le tecnologie della comunicazione con le quali riesce a ricercare e analizzare dati ed informazioni e ad interagire con soggetti diversi.

>  Possiede un patrimonio di conoscenze e nozioni di base ed è allo stesso tempo capace di ricercare e di procurarsi velocemente nuove informazioni e impegnarsi in nuovi apprendimenti anche in modo autonomo.

 > Ha assimilato il senso e la necessità del rispetto delle regole nella convivenza civile. Ha attenzione per il bene comune e per le funzioni pubbliche alle quali partecipa nelle diverse forme in cui questa può avvenire: volontariato, azioni di solidarietà, servizio civile, ecc.

>  Dimostra originalità e spirito di iniziativa. Si assume le proprie responsabilità e chiede aiuto quando si trova in difficoltà. In relazione alle proprie potenzialità e al proprio talento si impegna in campi espressivi ed artistici che gli sono congeniali.


Alla luce quindi di questo panorama di riferimento, Il Curricolo d’Istituto del 36° CD è costituito da due assi portanti, tra loro strettamente interconnessi :
• Il curricolo relativo all’acquisizione delle Competenze di Cittadinanza (cfr)
• Il curricolo relativo all’acquisizione degli OBIETTIVI di APPRENDIMENTO  disciplinari.

Entrambi fanno stretto riferimento alle otto  Competenze Chiave europee, stabilite come traguardi di sviluppo per tutti gli studenti  al termine dell’obbligo scolastico, secondo  il seguente  schema :


Competenze chiave Europa :

1. Comunicazione nella lingua madre
2. Comunicazione nelle lingue straniere
3. Competenze matematiche e competenze di base in scienza e tecnologia

                       PERCORSI  DISCIPLINARI
                       OBIETTIVI SPECIFICI di APPRENDIMENTO                                 
                                                            
4. Competenza digitale
5. Imparare ad imparare
6. Competenze sociali e civiche
7. Spirito di iniziativa e imprenditorialità
8. Consapevolezza ed espressione culturale

                       PERCORSI TRASVERSALI /  SCELTE METODOLOGICHE 
                       COMPETENZE di CITTADINANZA


Il complesso degli obiettivi di apprendimento  disciplinari va letto e sviluppato in stretta sinergia con quanto previsto nell’allegato Curricolo di Istituto, redatto sulla scorta delle Indicazioni Nazionali vigenti, e  rappresenta l’orizzonte all’interno del quale sviluppare percorsi, contenuti, esperienze e scelte metodologiche.

Viene curato e garantito, nel  percorso educativo complessivo, uno  sviluppo verticale organizzato secondo crescenti gradi di  complessità partendo dal sé, dal vicino e dal concreto, (scuola dell’Infanzia), per arrivare gradualmente, ad una maggiore differenziazione disciplinare, e a maggiori gradi di astrazione, favorendo in tal modo, esperienze concrete e di conoscenza sempre  più vaste. 


Allegati

Non sono presenti allegati in questa pagina

Contatti

Contatore Visite